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Wolves Coming to Florence

 

L’installazione dal titolo ‘I lupi in arrivo’ dell’artista cinese Liu Ruowang in Pazza Pitti e in Piazza Santissima Annunziata a Firenze, 13 Luglio 2020. ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

 

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Firenze, Piazza Pitti, nell’area antistante l’ingresso di Palazzo Pitti, e Piazza Santissima Annunziata, di fronte allo Spedale degli Innocenti

13 luglio 2020 – 2 novembre 2020

La presentazione della mostra si terrà lunedì 13 luglio alle ore 12.00 nella Sala del Fiorino di Palazzo Pitti

Cento grandi lupi dell’artista cinese Liu Ruowang si trasferiscono da Napoli, dove si erano impadroniti della Piazza del Municipio, a Firenze. Nella città simbolo del Rinascimento si insedieranno in due ambiti del centro storico che ospitano dei capolavori dell’architettura universale: Palazzo Pitti e lo Spedale degli Innocenti.

Grazie alla collaborazione con la Galleria degli Uffizi e il Comune di Firenze, la monumentale installazione di Liu Ruowang, che riflette sul lato oscuro del progresso e sull’atteggiamento predatorio dell’uomo nei confronti della natura, si misurerà con l’idea di armonia formulata dall’Umanesimo.

Dopo aver riscosso un ampio successo di pubblico a Napoli, WOLVES COMING giungerà a Firenze occupando due piazze tra le più suggestive della città: Piazza Pitti e Piazza Santissima Annunziata. In tal modo i lupi che compongono questa fluviale installazione fronteggeranno due edifici emblematici del Rinascimento. Sobrio e solido, Palazzo Pitti è il più grande e il più celebre dei palazzi fiorentini. Ispirato a una visione del classico radicalmente innovativa, lo Spedale degli Innocenti – oggi Istituto degli Innocenti – segna l’inizio dell’architettura moderna. In entrambi gli edifici si scorge l’impronta di Filippo Brunelleschi e della sua concezione armonica dello spazio, scaturita da uno studio minuzioso delle proporzioni naturali. Brunelleschi individua nella natura una sorta di dimensione ideale da contemplare, un modello di perfezione da replicare nelle creazioni umane.

Il minaccioso branco di lupi plasmato da Liu Ruowang – composto da ben cento fusioni in ferro, ciascuna del peso di 280 kg – incombe su di un guerriero impotente, evocando la disperata reazione della natura alle devastazioni compiute dall’uomo negli ultimi due secoli, e stigmatizzando il dilagante processo di antropizzazione dell’ambiente. Attraverso la sua più celebre installazione, che ha debuttato in Italia grazie alla Biennale di Venezia del 2015, l’artista cinese offre una riflessione estremamente critica sui limiti della civilizzazione e sulla condizione di precarietà in cui siamo immersi, resa plasticamente evidente dai drammatici effetti del covid-19. WOLVES COMING rappresenta quindi un segnale d’allarme contro il rischio di un progressivo quanto irreversibile annientamento del mondo.

Organizzata e curata da Matteo Lorenzelli, animatore di Lorenzelli Arte che gestisce in esclusiva l’opera di Liu Ruowang, la mostra fa seguito al grande successo ottenuto a Napoli, dove aveva instaurato un legame fisico, intellettuale e anche ludico con una cittadinanza incuriosita e partecipe. Primo evento che vede impegnati gli Uffizi dopo mesi di lockdown, WOLVES COMING interagisce con l’architettura della città, con i suoi abitanti o con chi è solo di passaggio, rispondendo così a un preciso intento dell’autore, il quale sostiene che “per insegnare amore e rispetto alle nuove generazioni […] il metodo migliore consiste nel far entrare l’arte nella vita quotidiana, rendendo i musei sempre più accessibili, e favorendo così il diffondersi di una cultura del bene comune.”

Liu Ruowang ė uno tra i più noti artisti cinesi contemporanei. È nato nel 1977 in una zona di montagna del distretto di Yulin, nella provincia di Shaanxi, una delle prime aree della Cina in cui giunsero i missionari cattolici: non a caso il suo cognome, Ruowang, corrisponde all’italiano Giovanni, in omaggio alla figura dell’evangelista.  Il suo lavoro si articola in diversi cicli scultorei (tra cui Original Sin, Heaven Soldier, The People, Melody, Dodo e Wolves Coming) e cicli pittorici (tra i quali emerge Living Things). Dal 2005 le sue opere hanno cominciato a essere apprezzate a livello internazionale vincendo importanti premi (come il NordArt di Budelsdorf , in Germania, e il Napoli Cultural Classic) ed entrando a far parte di numerose collezioni museali.

 

https://www.matteolorenzelli.it/2020/06/17/wolves-coming-to-florence/